Storielle matematiche

Un po' di sano umorismo a sfondo matematico/scientifico!

Barzelletta quantistica

Un poliziotto ferma l'auto di Heisenberg e lo apostrofa: "Professore, ma lo sa a quanto stava andando?". "No", risponde lui, "ma so esattamente dove mi trovo!"

Genio irrefrenabile

Un giorno il grande matematico indiano Ramanujan, malato, ricevette la visita di G. H. Hardy che, non sapendo come essergli di conforto, citò il numero del taxi che aveva preso (1729) come esempio di un numero alquanto insignificante e quindi, secondo lui, privo di cattivi auspici. Ma Ramanujan esclamò: “No, Hardy! Al contrario, è un numero molto interessante: è il più piccolo numero esprimibile in due modi diversi come somma di due cubi”.

(Infatti 1729 = 13 + 123 = 103 + 93)

Il Gran Ballo degli scienziati

Quando furono diramati gli inviti per il Gran Ballo degli Scienziati…

  • Einstein pensò che sarebbe stato relativamente facile parteciparvi;
  • Volta si sentì elettrizzato;
  • Ampère non ne fu messo al corrente;
  • Ohm al principio oppose resistenza;
  • Edison pensò che sarebbe stata un’esperienza illuminante;
  • Boyle disse che era troppo sotto pressione;
  • Stephenson si mise a sbuffare;
  • Morse disse che avrebbe preso la linea 2 e sarebbe arrivato alle 8 in punto;
  • Franklin disse che sarebbe arrivato in un lampo;
  • Von Braun come un razzo;
  • Meucci avrebbe telefonato per confermare;
  • Hertz si sentì sulla cresta dell’onda;
  • Joule dovette rinunciare per problemi di lavoro;
  • Nobel esplose di gioia per la notizia;
  • Kelvin disse che era in grado di partecipare;
  • Fourier aveva già una serie di impegni;
  • Cantor rifiutò: preferiva gli insiemi più compatti;
  • Able invece accettò di buon grado: si trovava bene in gruppo;
  • … e Avogadro non fu avvisato: nessuno si ricordava il suo numero.

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