Per cominciare, alcuni semplici esempi:

  • 1 bicchiere di vino (100 ml) al 12% = 10 g di alcol
  • 1 bicchiere di birra (250 ml) al 5% = 10 g di alcol
  • 1 bicchiere di whisky (30 ml) al 40% = 10 g di alcol
  • 1 bicchiere di vin brulè (80 ml) al 16% = 10 g di alcol

A questi risultati si giunge tramite la formula:

Massa di alcol puro (g) = (gradi alcolici / 100) x Volume ingerito (ml) x 0.8

dove 0.8 g/ml è la densità dell'alcol puro.

La concentrazione di alcol puro per litro di sangue rappresenta l'alcolemia. Dopo l'assunzione di una bevanda alcolica, l'alcol viene metabolizzato ed entra rapidamente in circolo nel sangue, provocando l'aumento dell'alcolemia. È importante sottolineare che la velocità di assunzione è 2-3 volte superiore alla velocità di eliminazione.

Come stimare la propria alcolemia, se non si ha sottomano un etilometro?

L'alcolemia raggiunge il valore massimo dopo circa 30 minuti dall'assunzione di alcol a digiuno. Questo valore massimo si calcola con la formula:

Alcolemia (g/l) = Massa di alcol puro (g) / (Peso (kg) x K)

dove K (l/kg) è il coefficiente di diffusione, che vale 0.7 per l'uomo e 0.6 per la donna.

Tuttavia con questa formula non si può che ottenere una stima puramente indicativa della propria alcolemia: la formula infatti non tiene conto di numerosi altri fattori come l'assunzione di farmaci, lo stress, lo stato di salute.

Il ritorno a zero dell'alcolemia è molto lento: il fegato elimina l'alcol ingerito con una velocità di eliminazione che può variare da 0.10 g/l/h a 0.15 g/l/h. Non esistono metodi per accelerare l'eliminazione dell'alcol: bere un caffé forte, bere molta acqua, mangiare dolci... sono tutte leggende metropolitane.

L'unico metodo valido è aspettare almeno 3 ore prima di mettersi alla guida (limite massimo 0.5 g/l), se l'alcolemia era di circa 0.8 g/l.

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