Col cellulare (anche) in aereo

Se c’era un posto in cui, per qualche ora, si poteva passare qualche ora senza sorbirsi le conversazioni a senso unico di svariate persone con cui, per forza di cose, bisogna convivere nello stesso spazio, era l’aereo. A quanto pare, finora tutti erano sopravvissuti all’astinenza da cellulare. Ma evidentemente c’è qualcuno che non la pensa così. Infatti, con mia grande sorpresa, leggo che l’Unione Europea autorizza l’uso dei cellulari in aereo, lasciando alle Compagnie la decisione di modalità e tariffe.

Ma non ci hanno detto fino ad oggi che usare il cellulare in volo può compromettere la sicurezza del volo?

Spero comunque che le tariffe saranno sufficientemente alte da scoraggiare ai più l’uso del telefonino in volo…

Chisulin: la ricetta originale mantovana

(testo di Carlo Chierici) Dopo avere effettuato varie ricerche in Internet, mi sono reso conto che non si trova la ricetta di questa semplicissima specialità mantovana, che viene confusa spesso con il gnocco fritto modenese. Allora ho preso per buoni i ricordi di mia mamma Carolina, mantovana di San Benedetto Po, che li fa empiricamente così:

  • circa mezzo bicchiere d’acqua
  • un giro d’olio
  • un pizzico di sale
  • farina quanto basta per ricavarne un impasto morbido

Si lavora la pasta e se ne fa una sfoglia non troppo sottile in quanto lo spessore della pasta ne determina le caratteristiche finali (più o meno croccanti, più o meno gonfi): lo spessore ottimale, secondo le nostre sperimentazioni, è di circa 3-4 mm.

La pasta viene poi tagliata con la rotellina in losanghe o quadrati, che si friggono in abbondante olio (o strutto, per i puristi delle ricette di una volta e per chi non ha problemi di colesterolo) finché risultano leggermente dorati. Si mangiano necessariamente caldi, da soli o con qualche fetta di salame mantovano (di quello che non si trova più…) e vino bianco un po’ frizzante. Buon appetito!

la sfogliafritturapronti

Dimenticavo che ci sono alcune varianti: con latte al posto dell’acqua, con lievito di birra, con zucchero, con uovo, ecc. ecc.

Chi fosse appassionato di ricette di cucina tradizionale mantovana può cercare in questo sito molto bello che segnaliamo.

Come fare un buon telegiornale per le reti televisive italiane: breve manuale

  • Anzitutto, se si mandano in onda filmati e spezzoni di repertorio, non scriverlo mai.
  • Se il filmato è più breve del testo parlato, continuare a trasmettere le stesse immagini per tre o quattro volte: fa sempre un buon effetto.
  • Se l’argomento trattato riguarda tangenti date o ricevute, si raccomanda di inquadrare persone varie che camminano con borse o cartelle a mano, meglio ancora con valigette.
  • Se si parla di processi, una bella carrellata sulla facciata del palazzo di giustizia di Milano con evidenziata la scritta “IUSTITIA” è praticamente d’obbligo.
  • Se si tratta di fatti legati all’inchiesta sul calcio, analogamente è di rigore un bel primo piano della scritta “FIGC”, come pure della targa “Procura della repubblica presso il tribunale di Napoli”; per fatti riguardanti le varie istituzioni italiane, governo, camera, senato è bene munirsi di tante belle riprese delle facciate dei palazzi da trasmettere a sorpresa nel corso del servizio. Allo stesso modo preparare una serie di riprese con il cavallo della RAI, le insegne delle sedi di Confindistria, Confcommercio, CGIL, CISL, UIL, Pirelli, Telecom, Parmalat, Antonveneta, e un po’ tutte le principali aziende italiane.
  • Quando si parla di persone inquisite o che hanno commesso qualche gesto insano inquadrare sapientemente i campanelli dei palazzi in cui abitano. L’effetto è sicuro.
  • In caso di fatti di cronaca incresciosi, che comportano l’arresto di delinquenti magari con indizi schiaccianti della loro colpevolezza, subito dare la voce all’avvocato difensore per fargli dichiarare che il suo cliente è estraneo ai fatti e molto sereno e dimostrerà subito la sua innocenza. Meglio ancora interrogare i parenti di vittime di fatti di particolare efferatezza per chiedere subito a caldo se perdonano gli assassini.
  • Gli interventi delle forze dell’ordine saranno sottolineati da belle riprese, sempre le stesse, di auto dell’arma corrispondente (attenzione a non sbagliare!) meglio se di notte con i lampeggianti accesi.
  • Se un esponente di governo fa una qualsiasi affermazione, far seguire subito le dichiarazioni di tutti i portavoce o sottopancia della coalizione avversaria. Così ad una esternazione di Di Pietro seguiranno immediatamente le opinioni di Bonaiuti, Cicchitto, Bondi, Ronchi, e magari anche qualcun altro. Analogamente se parla Berlusconi seguiranno le opinioni di Fassino, Rutelli, Pecoraro Scanio, Diliberto. Si noti che l’ordine delle interviste non è rigido ma può essere modificato per cui secondo le note leggi dell’analisi combinatoria si possono ottenere moltissime interessanti variazioni che renderanno più attraente il servizio introducendo un fattore sorpresa.
  • TEST FINALE: Per valutare il risultato prima di mandarlo in onda è opportuno fare questo test: ascoltare tutto il TG senza le immagini. Se ci si accorge che i filmati sono del tutto superflui, allora avremo la certezza che il telegiornale prodotto è realizzato secondo i migliori canoni del telegiornale all’italiana.

(testo di Carlo Chierici)